The Novecento's Post Tumblr

May 16

“Parla sì come ti nutri” -

La lingua italiana è una creatura straordinaria.

Ancor di più lo è l’italiano burocratico; creatura mitologica, direi in questo caso senza alcun timore di sbagliarmi. Per usare una definizione…

May 15

divinazioni satiriche impellenti - Oggi inventerò una nuova religione.
Sarà intollerante, fiscale, mirata e con i paraocchi: una religione vera, proprio.
La divinità di riferimento sarà di genere femminile e sarà l’esempio supremo…

May 14

Acqua santa in vendita online: le bottiglie di Sunrise

ACQUA SANTA - foto e immagini

Guarda tutte le foto

Guardate le bottigliette della nostra galleria di immagini. Si tratta di acqua santa che è stata messa in vendita online. Questa particolare acqua è in grado, secondo la ditta Sunrise che l’ha messa in circolazione, di farci recuperare il nostro rapporto con il mondo spirituale. L’acqua, infatti, consentirà a tutti coloro che la bevono di ritrovare i propri “pensieri positivi“. E il tutto per soli due dollari.

Via Hai sentito 

Vagabondo che son io

Napoli, assalto ai nomadi.
Maroni minimizza: -Ormai la loro musica non l’ascolta più nessuno.

” — malafemmena

Un vicino di nome Gesù

Dovete sapere che a Loreto Marche, quindi a meno di 100 chilometri da casa mia, c’è la casa in cui sono vissuti GesùGiuseppeMaria.
A me è sempre sembrata una gran cosa che nella mia città ci fosse la casa natale di Gabriele D’Annunzio e ne andavo persino fiero.

E forse proprio per questo a Loreto Marche si saran detti: Arezzo ha Petrarca, Pescara ha D’Annunzio, Recanati ha Leopardi, in ogni mezzo paese d’Italia c’è una casa in cui ha dormito, pisciato o ruttato Garibaldi; non saremo mica più pirla degli altri?

E così han pensato di raccontare in giro che Gesù Cristo era cresciuto e vissuto a Loreto Marche. Ogni volta, per andare al tempio di Gerusalemme, Gesù prendeva il regionale per Ancona, l’1/4 per arrivare al porto, poi il traghetto fino ad Haifa e da lì proseguiva con l’interregionale per Gerusalemme dove trovava Pietro con il mulo ad aspettarlo in stazione.

Quando però si son trovati, di fronte alle mura della città, una delegazione di ebrei incazzati come faine a digiuno, han capito di averla sparata troppo grossa. E quindi, da brava stirpe italica, modificarono la storia che era, oltretutto, difficile da sostenere (lo sanno anche i sassi della strada che Gesù soffriva il mal di treno): “No, ci avete capiti male, siamo stati mal interpretati. Non abbiamo mai detto che vivesse proprio qui in paese, ma solo che qui abbiamo la casa in cui GesùGiuseppeMaria sono vissuti!”.

Gli ebrei, capito di aver di fronte degli sciroccati e certi che nessuno avrebbe mai potuto bersi una cazzata di quelle dimensioni, se ne tornarono a casa tranquilli e beati.

Poi un cittadino di Loreto, noto cagacazzi, pose il dilemma: “Come cazzo lo spieghiamo che la casa di GesùGiuseppeMaria è arrivata fin qui?”.
A quel punto la cittadinanza spazientita, dopo averlo finemente cesellato con l’antica e nobile arte del lancio di punte acuminate e completato l’opera impalandolo sul pennone della bandiera a perenne monito di chiunque si ponesse troppe domande, capì che una storia la dovevano pur inventare.
Quello che le fervide e marchigiane menti partorì è grossomodo questo:

Interpreti:
Dio (che d’ora in avanti, per brevità, chiameremo Dio)
L’Arcangelo Gabriele (che d’ora in avanti, dal momento che lo chiamano così in famiglia, chiameremo Gabriè)
Gesù Cristo (che d’ora in avanti, dal momento che lo chiamano tutti così, chiameremo Il Figlio del Boss)

Dio: Che palle questi cristiani e questi musulmani, Sono anni che si ammazzano, fanno la pace, poi si riammazzano. Ma possibile che non diano niente di meglio in tv?

Gabriè: Se vuoi scendo giù e li secco tutti, che oltretutto ho pure bisogno di fare del movimento. E’ dai tempi del diluvio che non faccio un po’ di attività fisica come si deve.

Dio: No, ma che sei matto? Poi mi cambi tutta la trama della trasmissione e tra meno di mille anni danno la puntata in cui inventano la bomba atomica e non voglio perdermela.

Gabriè: Si ma tanto la sai già tutta, è già la seconda volta che la danno, non capisco perché ti ci appassioni ancora.

Dio: si lo so, ma mi piacciono le repliche, che ci posso fare.

A questo punto entra Gesù Cristo.

Il Figlio del Boss: ennò, cazzo. Ma li hai visti quegli imbecilli? Se continuano così tirano giù la casa in cui son vissuto con GiuseppeMaria. L’avevo ristrutturata per benino, Guarda già che disastro il giardino. Bisogna fare qualcosa!

Gabriè: Ok, allora scendo giù e li massacro tutti. Così finalmente si può cambiare canale e guardare la serie sugli abitanti di Xafrxt che sono più divertenti e hanno le donne che sono pure più fighe.

Dio: echepalle, ma se non ci vai mai neppure per il lunedì di Pasqua. Che ti frega se te la tirano giù!

Il Figlio del Boss: lo sai che ci sono affezionato. E’ stato lì che ho fatto il mio primo miracolo, tramutando un gatto in triciclo. E poi sempre lì ho inventato gli occhiali a raggi X per guardare sotto i vestiti delle donne. C’ho tirato su un sacco di soldi vendendoli su Euronova.

Dio: ma se non hanno mai funzionato!

Il Figlio del Boss, si, lo so, ma ho tirato su un sacco di grana lo stesso. In ogni caso non voglio che me la rovinino.

Dio: Ok, capita l’antifona. Facciamo così: Gabriè adesso prende quei due angeli là, quelli che stan suonando la lira da duecento anni senza sosta* e mi hanno onestamente rotto le palle, vanno a Nazareth, si caricano la casa in spalla e la portano da qualche altra parte. Va bene così?

Gabriè: insomma, da contratto non rientrerebbero nei miei ruoli i traslochi. Non si potrebbe chiamare una ditta specializzata?

Dio (guardando Gabriè di sbieco): guarda che se hai problemi chiamo Michele…

Gabriè, no, no, facevo per dire, figurati. Anzi, ci dovevo proprio passare da quelle parti. La farmacia dove vado di solito è proprio a due passi.

Ed è così che Gabriè, caricata la casa sulle spalle degli altri due angeli, si da un’occhiata intorno e decide che Loreto Marche, è un buon posto in cui parcheggiarla; c’è la vista mare e, oltretutto, a Il Figlio del Boss viene pure più comoda per quando volesse passare un weekend da quelle parti, dal momento che così risparmia qualche migliaio di chilometri di spaziostrada.

Ed è così che, per centinaia di anni, milioni di persone sono andate a visitare la casa di GesùGiuseppeMaria a Loreto Marche e diverse persone giurano di aver visto Gesù uscirne d’estate in bermuda e occhiali scuri per andare a fare due passi sull’Adriatico.

* Si sa che le Rockstar non vanno in paradiso ma si vocifera che Dio, stanco della lagna, presto concederà un condono.

Via The Novecento’s Post 

May 13

“Sogno
Uolterueltroni ha fatto un sogno, poi s’è svegliato.” — Uolterueltroniisonmymind

Una blogger alla settimana : A chiare lettere (Teiluj)

Nome del blog: A Chiare Lettere
indirizzo web: http://www.achiarelettere.com/
Nick: Teiluj
Nome reale : Stefania
Data creazione del blog: 11 settembre 2006

Una blogger alla settimana : A chiare lettere (Teiluj)

A dispetto della grafica “civettuola”, ammesso che questo termine sia ancora utilizzabile nel secolo corrente, il blog di Stefania ci regala parecchi spazi introspettivi e diversi momenti intimistici, al tempo stesso è in grado di scatenare tutto il suo gustoso sarcasmo e la sua ferocia nei post più leggeri o in quelli che prendono di mira la vittima di turno. La controindicazione dei feed reader è che ti trovi davanti una marea di cose da leggere tutte insieme, in questo modo si ha la tendenza a leggere i blog altrui in modo decontestualizzato e magari di fretta.

Nel caso di Stefania rischi di perderti parecchie cose divertenti in cui chiunque si può riconoscere ed approfondimenti socio - blogaioli assolutamente condivisibilli. Probabilmente questa mia breve recensione offrirà a Stefania l’occasione per prendermi un po’ per i fondelli , già mi ha cazziato per il termine “diario online, ma mi affido al suo “lato buono”, quello che scrive:

Riflettevo sul fatto che effettivamente nel corso degli anni sono cambiata; non semplicemente cresciuta, ma proprio cambiata. Riflettevo sul fatto che sono sempre più avvezza a gestire il mio universo con un atteggiamento pragmatico, composto, razionale.

Leggendo “a chiare lettere” ho la sensazione che dietro a quei post ci sia una donna di spessore che gioca a fare la gigiona per convenzione o forse perchè in fondo ognuno di noi recita il ruolo che si è scelto, specialmente all’interno di un blog, ma che dispone di parecchie frecce (e frecciate) al proprio arco. Eccovi l’intervista :

1. Qual è per te l’aspetto gratificante di avere un “diario online” e quanto conta l’esibizionismo ?

Un blog (non chiamiamolo diario on-line, è obsoleto) è gratificante per definizione. Io sono molto affezionata al mio, tutti i giorni mi gratifica in un modo diverso: scodinzola e fa le feste quando rientro dal lavoro, mi riporta il legnetto quando glielo lancio, ha imparato a darmi la zampa, non puzza non sporca e mi vuol bene. Per questo sarebbe ingiusto parlare di esibizionismo rispetto ad una creatura tanto delicata. E poi io non sopporto i blogger esibizionisti, sono volgari, inutili, superficiali, vuoti. [Attento con quella camera, maledizione, quante volte devo dirtelo che è il sinistro il mio profilo migliore! Trucco! Incipriami il naso, non vedi che ho la pelle lucida? Branco di Incapaci!] Quindi dicevamo?..

2. Il più bel complimento che ti hanno fatto come donna e il più bel complimento come blogger.

Quando ero ancora una ragazzina, diciamo più o meno .. sette, otto giorni fa, un giovanotto tanto gentile inchioda col suo motorino al mio cospetto, ed ancora in sella, come un vero cavaliere d’altri tempi mi fa: ma lo sai che sei (mi guarda dritto negli occhi, serio e assorto), ma lo sai che sei..(cercava le parole, senza riuscire a togliermi gli occhi di dosso) ma lo sai che sei.. (restammo a lungo lì, così, lui perso nei suoi pensieri, io paziente e comprensiva) ma lo sai che sei più sei fa dodici? E poi ripartì. Non lo vidi mai più, ma non seppi mai dimenticarlo. Da blogger non saprei dire, perché ricevo tanti complimenti; sono indecisa tra: ma che bell’occhio che hai; ma lo sai che hai un bell’occhio; bell’occhio; occhio bel sai che; sai occhio bel che; e così via.

3. Cinque blog che secondo il tuo giudizio sono assolutamente da leggere e perché.

Mai chiedere ad una calabrese di “fare nomi”. E’ una questione di onore e rispetto. Il mio onore, ed il rispetto verso tutti i miei link. (questo spazio costa 5,00. Se vuoi entrare anche tu ne “i 5 link di Teiluj”, invia bonifico al numero di conto in calce)

4. Sei in spiaggia con il tuo compagno : arriva una gnoccona stratosferica che si mette a prendere il sole in topless un metro davanti a voi, qual è il tuo atteggiamento ?

Regola numero uno in caso di gnocche: marcare a uomo e segnare il territorio. Mi avvento su di lui con fare da maliarda, per poi baciarlo appassionatamente occhi dentro gli occhi, ottenendo così un triplice risultato: a) occupo il campo visivo fra lui e le tette in questione; b) faccio intendere alla gnocca che non c’è trippa per gatte morte; c) aggiungo l’utile al dilettevole.

5. Come gestisci i corteggiatori / fans che tramite i commenti sul tuo blog cercano un contatto più “concreto” ?

Ti ringrazio per avermelo chiesto (era una vita che sognavo di dirlo). In linea di massima, li ignoro. Tuttavia in alcuni casi è capitato ch’io ne sia rimasta talmente affascinata, nevvero, da farne spassoso materiale per il mio blog. Del resto, si sa, l’occasione fa l’uomo ladro. E la donna stronza. Colgo l’occasione per suggerire ai lettori di far tesoro di questa dichiarazione.

6. Hai appena fatto l’amore e ti alzi per prendere una sigaretta o un succo di frutta. Passando davanti al computer (che mostra sullo schermo la dashboard di Wordpress) , noti che c’è un commento in attesa di moderazione o un nuovo link in ingresso.. Che fai ?

No, un momento. C’è qualcosa che non va nella domanda. Il significato della locuzione “fare l’amore” comprende ciò che accade prima dell’atto sessuale in sé, l’atto sessuale in sé, e ciò che avviene, più o meno lungamente, dopo il raggiungimento dell’orgasmo. Durante questo variabile lasso di tempo testè definito, ricordo a malapena di avercelo, un blog. La vita è fatta di priorità. E questa è una domanda chiaramente concepita da mente maschile, per trarmi in fallo. pocacola: La domanda è chiara , sei tu che stai cazzeggiando. E comunque sei l’unica che ha risposto che non clicca.. (oops ! questo è uno spoiler)

7. L’abbigliamento maschile che proprio non sopporti.

Più che di abbigliamento parlerei di stile: una tuta da meccanico può essere “maschia” tanto quanto un classico abbigliamento giacca e cravatta. Tuttavia.. No ai pantaloni ascellari tipicamente strizzati da cinture orrende, che fanno tanto saccottino del mulino bianco e urlano: “guardami il pacco ti prego”, no alla camicia sbottonata, con scollatura villosa abbarbicata alle asole, sexy quanto una sgommata sugli slip. No alle camicie hawaiane, alle cravatte a pois, ai pantaloni a fiori e, buon dio, no al rosa shocking: è la morte dell’erotismo anche se ti chiami Brad Pitt. E tu, non ti chiami Brad Pitt. No, infine, al tanga da uomo. Costituisce contraddizione in termini, oltre che naturalmente un crimine contro l’umanità. Detto questo, certo, non sono il tipo di donna che giudica un uomo da come si veste…

8. Il fatto di avere un blog ha cambiato la tua vita in qualche modo ? Se si, come?

Devo dire di si. All’inizio ero un po’ diffidente, poi finalmente sono arrivati i primi risultati: da quando ho un blog la mia pelle è più giovane; le rughe si sono ridotte dell’80% e, grazie alle sue proprietà sebo normalizzanti, ho finalmente detto addio a punti neri e pori dilatati. Inoltre son più pulita dentro e bella fuori perché con le sue capacità diuretiche, in sole 4 settimane mi ha aiutato a fare molta plin plin. Parola di Francesco Amadori.

9. Tigre, gatta o marmotta : descriviti

Per citare un cantante famoso, di cui al momento mi sfugge il nome, potrei semplicemente dire: io sono la via, la verità e la vita. Ma ho una grande stima anche per gli animali.

10. Cosa ti regala un momento di serenità ?

Veder scendere il page rank delle mie avversarie blogger
Le preghiere della sera.

photo courtesy: : lorsoelettrico - novecento - teiluj

Via: PocaCola Blog 

I Word Camp. And You? - sonounprecarioAvrei voluto raccontarvi dell’ iwordcamp di sabato; avrei voluto condividere con voi le mie impressioni sull’evento; ma ci hanno già pensato altri meglio di me, qui, qui, qui e…

May 08

Signore e Signori -

Interrompiamo le normali trasmissioni per un’importante notizia:

In data 9 Maggio 2008, sul canale pocacola blog, a partire dalle ore 08.00 am, andrà in onda una speciale edizione de “La blogger…

May 07

Pensavo.. -

che in effetti,

di post così,

ne potrei fare a miliardi

senza nessuno sforzo.